
Il lunedì tutti a fare spesa al Despar: cibo e casalinghi! Da qui in avanti i miei ricordi iniziano a fare un pò cilecca. Se si esclude il giovedì 9 allo Sziget festival sull'isola di Obuda infatti, i giorni si accavalleranno un pò tutti all'insegna del cazzeggio e anche dello shopping vacanziero (chiedetelo a quella maniaca compulsiva Grazia). Cazzo, lo sapevo che dovevo usare la Moleskine... il fatto però, è che sono recalcitrante a prendere appunti... Mmmhhh vediamo... Ricordo la scoperta dei locali vicino a casa di cui avevamo ignorato il potenziale fin quando non abbiamo beccato altri conoscenti beneventani già veterani di Budapest! Le scorpacciate di Dreher (che non c'entra davvero un cazzo con quella merda che si beve da queste parti... provate la Bak!)

e il delirio del padrone e sotto alle 3 del mattino! Le dita in gola per far vomitare Guido e Nunzia che lo seguirà a ruota di lì a qualche giorno. Lo sfortunato Marco che si becca l'influenza (forse per l'abuso di paprika nella cucina magiara... ma anche nella nostra!) che fà di tutto per vedere il live di Gentleman salvo poi ritirarsi stremato subito dopo con Michela versione crocerossina e noi del "Quartetto Cetra" che cerchiamo di resistere il più possibile fino a sera per il dj-set dei Chemical Brothers in mezzo al fango e alla calca! Il taxi sarà d'obbligo per i nostri corpi decadenti...

Mi è bastato solo un giorno per capire che per prendere parte ad eventi simili ci vuole il fisico e, non sò se io ce l'ho. In compenso anche con un brutto mal di pancia riesco a mangiare schifezze piccanti e birra a volontà... tsè, Punkabbestia! Ricordo i kilometri a piedi per tornare a casa per ora di pranzo in compagnia del solito Guido strafatti come fegatelli con oltre 3 grammi di erba nel pacchetto di fottute Pall Mall blu con conseguenti paranoie mandate via a forza di spliff!

La vodka da mezzo litro e le bottigline mignon, ma non troppo, in stile tascabile. L'amaro Unicum pubblicizzato in ogni dove che alla fine abbiam dovuto assaggiarlo per forza! I locali sui battelli, i night-clubs e le terme: ovvero tre posti per i quali dovrò tornare prima o poi a Budapest visto che me li sono persi! La brezza che ti entrava nelle ossa quando attraversavamo i ponti e sì, anche gli scazzi! Tutto quello che ora non mi sovviene ma che magari chissà, sarà spunto per qualche futuro post! Finchè puf! Anche questa storia è finita... Sparpagliati attimi dei quali non acquisterà i diritti l'oblio cui spero faranno presto compagnia altri ricordi. Alla prossima...