La mancanza dei pranzi domenicali all'italiana già si fà sentire! Cerchiamo bene o male (male più che altro) di cucinare qualcosa di simile ad una pasta asciutta. Purtroppo a Fiumicino ci siamo dovuti privare dei vari vasetti di sughi pronti che volevamo portare con noi in Ungheria riuscendo ad espatriare solo pasta e caffè... Inoltre, non avendo ancora avuto il tempo di fare una spesa decente, dobbiamo arrangiarci come possiamo almeno fino ad inizio settimana! A parte questo spiacevole episodio però, il resto della giornata sarà tutto in discesa. Al pomeriggio ci rechiamo dall'altra parte del fiume, a Buda, salendo fin sulla cittadella che ci offre un panorama mozzafiato della città. 
Qui gustiamo anche il tipico gulash per pochi fornit contemplando la Duna. Poi scendiamo e attraversimo il ponte di ferro tornando a Pest dove scopriamo un paio di localini fighi. Prima ci tratteniamo per un bel pò al Fat Moe's: posto mediamente elegante con i prezzi un pò più cari ma con una barista così carina che non riusciamo a non ordinarle drink a profusione solo per vederla all'opera seduti al bancone. Ci sono anche alcuni cittadini britannici che poi intuiamo essere dell'entourage McLaren che hanno riservato mezzo locale (nonostante fossero non più di 6/7) per ubricarsi e festeggiare la vittoria della loro scuderia al Gran Prix di Budapest. Il loro tavolo trasborda alcool da ogni dove, nell'euforia generale cantano a squarciagola alcuni evergreen con qualche ragazza del luogo che si avvicina per fare quattro chicchiere e (chissà?) "ricavarci" qualcosa... Usciamo dal locale già un pò alticci e ci dirigiamo vicino casa in un locale davvero carattereistico e più consono ai nostri standard: il For Sale Pub, subito ribattezzato Post-it per via degli innumervoli pezzi di carta attaccati al soffito e alle pareti (dediche, pensieri, ecc...) che ogni visitatore lascia. Non siamo da meno e, dopo il primo giro di birra, l'attrazione diventiamo noi! Iniziamo con brindisi cordiali che fanno soffermare l'attenzione degli altri avventori sui "soliti" italiani. Più di una volta il cameriere bontempone ci redarguisce, ma noi siamo troppo a nostro agio in un pub dove ti abboffano di noccioline e ti chiedono di gettare i gusci a terra in mezzo alla paglia così, senza troppi problemi! Guido (che aveva lasciato il portafogli a casa) si riserva di offrire (si fa per dire) un altro giro per tutti che sarà devastante. Lunedì: hangover! La fortuna finalemente inizia a girare dalla nostra...

Continua...

